CAF ACLI. IMU & TASI blocco aliquote sul saldo 2017

CAF ACLI. IMU & TASI blocco aliquote sul saldo 2017

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Entro pochi giorni va chiuso il conto Imu-Tasi 2017. La scadenza del 18 dicembre chiama infatti a raduno i possessori di immobili diversi dalle abitazioni principali. A parte questo bisogna considerare altri due aspetti ugualmente importanti. Anzitutto le tempistiche di approvazione e pubblicazione delle delibere comunali, e poi il cosiddetto “blocco-aliquote” che impedisce sostanzialmente ai Comuni di maggiorare i livelli di prelievo rispetto al 2015. Vediamo allora una cosa per volta. Quel che è certo è l’esenzione dal versamento per il contribuente che possiede l’abitazione principale, quella, cioè, dove si risiede anagraficamente e si dimora abitualmente. In automatico tale esenzione è estesa anche agli inquilini titolari di contratti di affitto che abbiano spostato la residenza (e dimorino fisicamente) nell’immobile dove vivono in locazione.

I Comuni nel 2016, fatta eccezione per quelli in dissesto finanziario, non hanno potuto disporre ulteriori aumenti di aliquote rispetto al 2015, e tale vincolo è stato appunto mantenuto anche nel 2017. Importante notare, come fa il MEF nelle sue Faq, “che la sospensione dell’efficacia delle delibere degli enti locali che prevedono aumenti dei tributi operi soltanto con riferimento alla parte in cui sono disposti detti aumenti. Sono, invece, fatte salve le restanti parti che non comportano alcun incremento delle aliquote, ma rechino una diminuzione o una conferma delle stesse”.

Lo stesso principio vale per gli immobili sui quali nel 2015 non era stata prevista alcuna agevolazione specifica, mentre nel 2016 sono stati introdotti degli sconti ad hoc tutt’ora validi, come ad esempio è accaduto col taglio del 25% sull’Imu e la Tasi relative agli immobili locati a canone concordato.

In tutto questo però vanno anche considerate l’approvazione e la pubblicazione della delibera. Per approvazione, ovviamente, si intende quella del consiglio comunale, che doveva avvenire entro lo scorso 30 aprile. La pubblicazione, invece, è quella che dev’ essere effettuata ogni anno entro il 28 ottobre sul sito www.finanze.it, nell’area specifica della fiscalità locale, dove ogni Comune ha appunto una sua pagina interna sulla quale, anno per anno, vengono pubblicate le delibere.

FONTE: CAF