CAF ACLI. Nel 730 precompilato inseriti asili nido ed erogazioni

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Continua ad ampliarsi il menu dei dati di spesa che i contribuenti ritroveranno nel loro modello 730 predisposto dall’Agenzia delle Entrate. A partire dal 2018, infatti, si aggregano al resto delle informazioni già presenti negli anni scorsi anche i dati relativi alle spese sostenute per il pagamento delle rette per la frequenza degli asili nido e alle erogazioni liberali effettuate a favore delle Onlus, delle associazioni di promozione sociale e delle fondazioni e di ulteriori associazioni.

Sono stati due decreti del Ministero dell’Economia, pubblicati a inizio febbraio sulla Gazzetta Ufficiale, a stabilire tempi e modalità con cui i soggetti coinvolti dovranno inoltrare telematicamente gli importi sostenuti nel 2017 all’Agenzia delle Entrate cosicché a sua volta l’amministrazione finanziaria possa precaricarli sui modelli 730 entro il prossimo 16 aprile, data a decorrere dalla quale gli stessi modelli saranno resi disponibili online per le dovute verifiche, le eventuali modifiche o integrazioni, e i successivi invii.

Il primo decreto riguardante la trasmissione delle spese per le rette degli asili nido (sia pubblici sia privati), il secondo decreto relativo alle donazioni per Onlus e altre associazioni. Si ricorderà che per gli asili è riconosciuta una detrazione Irpef del 19%, applicata però su di un importo non superiore a 632 euro annui per ciascun figlio: in altri termini la detrazione massima riconosciuta è di 120 euro a figlio.

Entro il 28 febbraio, quindi, gli asili nido devono trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate un’apposita comunicazione contenente le informazioni relative alle spese sostenute dai genitori, nell’anno precedente, per ciascun figlio, ai fini del pagamento delle rette di frequenza e delle rette per i servizi formativi infantili. Obbligati alla trasmissione sono anche tutti quei soggetti, diversi dagli asili nido, che ricevono il versamento delle rette.

FONTE: CAF ACLI