Libero Teatro e Giovani delle Acli: A Natale regalami un sorriso Anno...

Libero Teatro e Giovani delle Acli: A Natale regalami un sorriso Anno 2014

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Ritorna l’iniziativa A Natale regalami un sorriso, promossa da Libero Teatro in collaborazione con il gruppo Giovani delle Acli di Benevento. Un felice connubio tra due realtà decisamente vocate al sociale e alla solidarietà. Domenica 21 dicembre, i rappresentanti delle due Associazioni, si recheranno presso Il Presidiofoto medici del sorriso ospedaliero “G. Rummo” di Benevento in veste di medici del cuore per “curare” i pazienti con la terapia del sorriso. La “visita” si articolerà in un primo approccio delicatamente divertente con i pazienti, che saranno poi invitati a trattenersi con i “medici” nella sala accoglienza del reparto, per trascorrere, attraverso giochi di animazione e di improvvisazione, qualche ora in allegria. Coloro che, invece, non potranno allontanarsi dalla camera, avranno a disposizione un “medico personalizzato” pronto ad ascoltare e ad esaudire  qualche loro desiderio. Durante le festività natalizie, l’iniziativa si svolgerà anche presso altre strutture sanitarie, come la Fondazione Maugeri di Telese Terme. L’interesse da parte di altre Associazioni, come, in questo caso i Giovani delle Acli, ad aderire all’evento ideato da Libero Teatro, ne sottolinea l’efficacia tanto delinearsi come progetto di costante supporto psicologico alle persone ospedalizzate. Ma chi sono i “medici del sorriso” ? Giovani e adulti, studenti, lavoratori, professionisti, futuri medici e non, spinti dal desiderio di regalare i propri sorrisi e un po’ di serenità a chi attraversa un momento difficile. Ecco cosa fanno, solo  apparentemente fuori posGA - DIRETTIVOto in un luogo dove la sofferenza la fa da padrona. Ma è proprio lì, dove oltre alla propria patologia ci si “ammala” di solitudine, inquietudine e tristezza che arrivano loro come un arcobaleno, a portare gioia e allegria, a dare quella spinta in più che fa volare lontano da quel posto la mente e l’animo di chi in quel luogo deve stare per poco o tanto tempo. Quest’aiuto, che può sembrare poca cosa, migliora sensibilmente la qualità della vita dei pazienti, permettendo loro un rapporto più sereno con la malattia e la cura da seguire. Questa la testimonianza di qualcuno di loro: – Alla fine della visita, esco dalla corsia con il cuore leggermente appesantito dal dolore che ho condiviso con chi soffre ma alleggerito dalla gioia che sono riuscito a donare, portando un sorriso ai bambini pronti a lasciarsi trasportare in un mondo magico e lieto e agli adulti, che, dopo qualche resistenza, ci hanno seguiti.