PATRONATO ACLI. Le casalinghe e l’obbligo di assicurazione Inail

PATRONATO ACLI. Le casalinghe e l’obbligo di assicurazione Inail

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20140126_c4_casalinga_1L’assicurazione Inail per le casalinghe è obbligatoria dal 2001 e la scadenza del termine per il pagamento del premio annuale del rinnovo dell’assicurazione contro gli infortuni è fissato per il 31 Gennaio  2016.

L’obbligo d’iscrizione all’Inail è valido per ogni componente del nucleo familiare che abbia un’età compresa tra i 18 e i 65 anni e che si trovi nelle seguenti condizioni: svolga in forma abituale e senza vincolo di subordinazione il lavoro di cura della propria famiglia e della propria casa; non presti altra attività lavorativa che comporti l’iscrizione a forme previdenziali obbligatorie (Inps, Inpdap, ecc.).

Gli altri soggetti assicurabili sono anche i pensionati con meno di 65 anni, gli studenti e gli inoccupati con più di 18 anni, i lavoratori in cassa integrazione o in mobilità e gli straneri che soggiornano regolarmente in Italia.

Non hanno l’obbligo di assicurazione: i minori di 18 anni, i maggiori di 65 anni, i lavoratori socialmente utili, i titolari di borse di studio, gli iscritti a corsi di formazione o a tirocini, i lavoratori part-time e i religiosi.

Tale assicurazione risarcisce gli infortuni, nell’abitazione del nucleo familiare, che derivano da attività di cura rivolte alla casa e ai componenti della famiglia.

Gli infortuni risarciti dall’Inail sono quelli che causano un’inabilità permanente pari o superiore al 27% e sono risarciti con una rendita mensile, esente da oneri fiscali e calcolata in misura proporzionale all’invalidità subita.

Per le malattie professionali non è prevista la copertura assicurativa; mentre, nelle situazioni di infortunio mortale, è garantita la rendita ai superstiti e l’assegno funerario.

Il versamento dell’assegno annuale dell’assicurazione è pari a € 12,91, è deducibile dalle tasse e il termine ultimo per effettuarlo è il 31 gennaio di ogni anno.

Il premio è a carico dello Stato se l’assicurato ha un reddito Irpef, nell’anno precedente, non superiore a 4.648,11 euro e se appartiene a un nucleo familiare il cui reddito complessivo non superi i 9.296,22 euro.

Fonte: ACLI

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