
Le Acli provinciali di Benevento esprimono profondo cordoglio per la scomparsa del professore Mario Pepe, già sindaco di San Giorgio del Sannio e Preside del Liceo Classico, figura di grande spessore umano, culturale e politico, che ha segnato una pagina importante della vita pubblica del Sannio e della Campania.
Fin da giovane impegnato nella dirigenza delle Acli, ha testimoniato con coerenza i valori del cattolicesimo sociale, mettendo sempre al centro la dignità della persona, il lavoro, la solidarietà e la promozione delle fasce più deboli della società.
Consigliere della Regione Campania nelle fila della Democrazia Cristiana e successivamente parlamentare della Repubblica, ha svolto il proprio mandato con competenza, onestà e spirito di servizio, distinguendosi per l’attenzione ai problemi concreti dei cittadini, dei lavoratori e del mondo agricolo.
Profondamente legato al territorio sannita, era presenza assidua anche nella comunità di Apice, dove nelle domeniche trascorse insieme al sindaco Luigi Bocchino non mancava mai un momento di confronto sincero con i cittadini. Davanti a un caffè sapeva ascoltare tutti con rispetto, umanità ed empatia, offrendo consigli e sostegno a chiunque ne avesse bisogno.
La sua attività di docente e di dirigente scolastico resta un esempio per intere generazioni di studenti che hanno trovato in lui non solo un educatore autorevole, ma anche una guida morale e civile.
“Con la scomparsa di questa autorevole figura della nostra comunità perdiamo un uomo delle istituzioni che ha saputo coniugare cultura, impegno sociale e passione politica. Lo ricordo come una persona perbene, sempre disponibile all’ascolto e al dialogo, capace di interpretare i bisogni della gente semplice con discrezione e concretezza” afferma il consigliere nazionale Acli, Filiberto Parente.
“Ha servito la comunità, la scuola e le istituzioni con assoluta correttezza, senza mai allontanarsi dai valori che hanno ispirato il suo percorso nelle Acli e nel cattolicesimo democratico.
Alla sua famiglia giungano le mie più sentite condoglianze personali e quelle dell’intera famiglia aclista. Conserviamo con gratitudine il ricordo del suo esempio, della sua onestà e della vicinanza che ha sempre dimostrato verso la classe operaia, il mondo contadino e quanti vivevano situazioni di difficoltà.
Il suo insegnamento umano e civile continuerà a vivere nella memoria della nostra comunità e nel cuore di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo”.



