Le ACLI di Benevento contro la guerra: ‘stop all’uso della forza. Vicinanza al popolo ucraino’

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“Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri” (Mc 9, 50). Il passo del Vangelo di oggi diventa un monito nei confronti di coloro che hanno reso triste e tragica l’alba di questo giorno.

Il diritto al futuro, che risiede in ogni essere umano, non può essere mortificato da iniziative che prevedano l’uso delle armi. L’invito al governo russo è quello di sospendere l’uso della forza e tornare al tavolo dei negoziati, per cercare e trovare una soluzione che preservi prima di tutto la pace fra i popoli. Facciamo nostra la preghiera al Dio della pace rivolta nell’enciclica Pacem in terris:Allontani egli dal cuore degli uomini ciò che la può mettere in pericolo; e li trasformi in testimoni di verità, di giustizia, di amore fraterno. Illumini i responsabili dei popoli, affinché accanto alle sollecitudini per il giusto benessere dei loro cittadini garantiscano e difendano il gran dono della pace; accenda le volontà di tutti a superare le barriere che dividono, ad accrescere i vincoli della mutua carità, a comprendere gli altri, a perdonare coloro che hanno recato ingiurie”.

Con questo fiducioso auspicio, nel solco di uno storico impegno che ha visto l’organizzazione del Cammino di Riconciliazione e Pace Benevento – Pietrelcina rendendo così il Sannio Terra di Pace, esprimiamo la nostra vicinanza alla popolazione ucraina che sta vivendo il dramma della guerra, in particolare agli amici del  lì presenti, come pure ai tanti ucraini che vivono nel Sannio e seguono con preoccupazione l’evolversi degli avvenimenti nella loro madrepatria. Raccogliamo e rilanciamo l’invito delle Acli nazionali ad esporre le bandiere della pace.

Ci uniamo, con le donne e gli uomini di buona volontà, alla giornata di digiuno per la pace promossa da Papa Francesco per il 2 marzo prossimo.