Lavoro al Sud: l’incontro delle ACLI sulla formazione professionale e sull’impatto delle tecnologie al tempo del Covid-19

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Si è concluso venerdì 7 gennaio l’incontro “Lavoro al Sud: La formazione professionale e l’impatto delle tecnologie innovative ai tempi del Covid-19”, organizzato dalle ACLI Sede Provinciale di Benevento APS.

In Italia occorre progettare strumenti propedeutici specifici ai metodi interattivi, per sfruttare al meglio le opportunità oggi offerte dal Technology Based Training (Formazione basata sulla tecnologia).  È importante, consentire sia alle persone già impiegate sia ai giovani di seguire formazioni continue per avere le migliori possibilità. L’adeguamento della formazione professionale agli attuali bisogni del mercato del lavoro costituisce quindi un punto di forza e una nuova opportunità per tutte le nuove figure professionali che stanno nascendo.

Il Presidente Provinciale ACLI di Benevento, Danilo PARENTE, ha introdotto l’incontro, ricordando quanto le ACLI siano sensibili al tema della formazione professionale, e alla crescita di posti di lavoro.

In un mercato in continua evoluzione è molto difficile riuscire ad inquadrare quali possono essere le figure professionali richieste dal mercato, ma sicuramente ne saranno introdotte di nuove come ad esempio l’Intelligenza Artificiale in campo medico, il Cyber City Analyst, gli esperti in valute digitali, senza tralasciare le infinite possibilità legate ai “Green Jobs”. Per questo motivo è fondamentale non restare indietro e investire sulla formazione perché è l’unica strategia possibile per un futuro migliore.

Come ha rilevato Francesca COLETI, Segretaria ARCI Campania, con la pandemia si sono accentuati i problemi legati all’uscita dal mercato del lavoro e tanti settori sono stati penalizzati, non solo quelli a maggiore socialità. Purtroppo, i problemi legati alla pandemia sono stati maggiormente accusati al Sud, creando ancora di più situazioni di precariato. In tutto questo contesto, le nuove tecnologie hanno permesso a molti di conservare il proprio lavoro, ma allo stesso tempo tanti lavoratori non hanno avuto gli stessi vantaggi. Le persone non potranno mai accedere al mondo del lavoro se la formazione professionale non cambia, perché i soggetti più deboli non hanno accesso ad una formazione adeguata.

Il successivo intervento è stato quello di Filiberto PARENTE, Presidente Regionale ACLI Campania, che ha subito puntualizzato quanto sia importante rimettere al centro la formazione professionale: infatti il 55° Rapporto Censis sulla situazione sociale del paese è molto allarmante, e il Covid ha accentuato le problematiche, aumentato le diseguaglianze e le criticità delle scuole e delle agenzie formative. In un mondo globalizzato e cambiato, la formazione deve seguire tutto questo di pari passo, se vogliamo che la conoscenza e il sapere sia a disposizione di tutti. La formazione è la leva del cambiamento, per questo motivo anche la nostra Regione deve effettuare una manutenzione e una riqualificazione nel campo didattico. Tutto questo permetterà di ristabilire e preservare una dimensione al lavoro e alla famiglia per tanti giovani.

Ha proseguito il dialogo Mariantonietta CIARAMELLA, Coordinatrice dell’Assessorato Regionale alla Formazione Professionale, già Consigliera Regionale, parlando di quanto sia diffuso il disorientamento nei confronti della formazione, da parte dei cittadini, incapaci di orientarsi nell’offerta formativa e di poterla distinguere a seconda delle fasi della vita. Le tecnologie hanno aumentato la realtà in cui ci muoviamo, e per questo motivo è fondamentale strutturare un sistema di orientamento. Occorre una formazione permanente che faccia sentire le istituzioni vicine alle persone. È necessario anche agevolare la nascita di strutture produttive che possano accogliere questo tipo di cambiamenti in modo da creare occupazione. In questo modo si potranno aiutare tutte le fasce più svantaggiate.

L’intervento di Paola VACCHINA, Amministratore Delegato ENAIP NAZIONALE-IS, ha evidenziato come sono tantissimi i cantieri aperti grazie anche al PNRR, per questo motivo c’è necessità di figure professionali nuove e aggiornate. La formazione è la base per le politiche attive del lavoro: sono tantissimi i ragazzi che seguono corsi di formazione nei centri abilitati dalla Regione, e questo permette di recuperare molto abbandono scolastico. Si tratta di nuovi lavori legati alle nuove tecnologie, ma non bisogna dimenticare che anche nei mestieri più tradizionali è cambiato il modo di lavorare, perché tutto è in grande trasformazione. La formazione professionale deve tenere conto anche dei soggetti più fragili, senza lasciare nessuno indietro: ecco lo scopo del programma GOL, un programma fondamentale per la ricerca attiva del lavoro previsto nel PNRR.

La conclusione condivisa di questo incontro online è stata che è tempo di ripartire perché la pandemia da Covid-19 ci ha permesso di comprende meglio quali sono i punti su cui intervenire: la formazione permetterà di diffondere competenze per portare sviluppo direttamente al Sud. L’evento è stato finanziato con risorse del 5×1000 Irpef-2019 e si è tenuto sulla pagina Fb delle ACLI Sede Provinciale di Benevento aps.