CAF ACLI. Voucher abrogati. Eccetto quelli per baby-sitting

CAF ACLI. Voucher abrogati. Eccetto quelli per baby-sitting

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Logo CAF_acliI voucher baby-sitting continueranno a essere erogati nonostante il Dl 25/2017, recentemente approvato, ne abbia abrogato l’utilizzo. Bisogna dunque sapere che il decreto cancella l’impiego dei voucher in senso ampio, ma l’Inps, dopo aver chiesto numi al Ministero del Lavoro e al Dipartimento Politiche per la Famiglia, ha reso noto col suo comunicato del 31 marzo di aver avuto il nulla osta a procedere per l’erogazione specifica dei cosiddetti voucher sui servizi di baby-sitting, i quali fanno il paio con quelli per l’acquisto dei servizi del nido. Entrambi, quindi, non risentiranno della cancellazione disposta dal decreto 25/2017 e oltretutto godranno della proroga per il biennio 2017-2018 arrivata con l’ultima Legge di Bilancio.
La scelta di mantenere in vita queste tipologie di voucher va chiaramente intesa come un supporto all’indirizzo di quelle famiglie che avendone usufruito sinora si sarebbero potute trovare in una situazione di disagio non potendone più fare uso. C’è poi da considerare l’ampliamento (già valido dal 2016) della platea delle mamme beneficiarie, visto che oltre alle lavoratrici dipendenti del settore pubblico o privato e alle lavoratrici iscritte alla gestione separata, l’anno scorso sono state ammesse all’utilizzo dei voucher anche le lavoratrici autonome o imprenditrici.
Aspetto fondamentale dei voucher è il loro essere fruiti come alternativa all’intero congedo parentale o a una parte di esso. In altri termini il beneficio può essere chiesto o alla fine del congedo di maternità o comunque entro gli undici mesi successivi, sia dalle lavoratrici che non abbiano ancora iniziato a godere del congedo parentale oppure da quelle che ne abbiano goduto solo in parte.
Di norma la domanda può essere presentata tramite il canale telematico del sito Inps, accedendo con il PIN dispositivo, o altrimenti, anche in mancanza delle credenziali Inps, vi è sempre la possibilità di rivolgersi a un CAF/Patronato. È molto probabile, però, che un passaggio al CAF/Patronato vada comunque fatto perché al momento della richiesta la mamma lavoratrice, fra le altre cose, dovrà dichiarare di aver già presentato un Isee in corso di validità. Inoltre al momento dell’istanza la mamma richiedente dovrà:

  • indicare a quale dei due benefici intende accedere (voucher baby-sitting o servizi pubblici/privati per l’infanzia;
  • indicare il periodo di fruizione del beneficio, specificando il numero di mesi;
  • dichiarare la rinuncia alla fruizione del corrispondente numero di mesi di congedo parentale.

La modalità di erogazione dipenderà ovviamente dal beneficio che si è scelto.

Fonte: CAF ACLI

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