CAF ACLI. 730 errato? La soluzione è il modello integrativo

CAF ACLI. 730 errato? La soluzione è il modello integrativo

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730 INTEGRATarton40915Il 24 luglio si sono chiuse le consegne del Modello 730; tuttavia, nel caso in cui dovesse capitare che un contribuente abbia dimenticato qualche fattura o scontrino, non c’è da preoccuparsi. Il rimedio al problema è il 730 integrativo, quel modello la cui consegna (da effettuarsi obbligatoriamente tramite un intermediario fiscale abilitato, CAF o commercialista) scade il 25 ottobre di ogni anno e serve appunto a “integrare”, cioè a correggere, eventuali errori commessi, per disattenzione o inesperienza, nel 730 originario. Così facendo si andranno quindi a recuperare determinati benefici omessi. Qualcuno, ad esempio, potrebbe aver dichiarato redditi più alti di quelli che ha effettivamente percepito, o magari potrebbe aver lasciato fuori dal modello oneri detraibili o deducibili sostenuti nell’anno d’imposta.
Ad ogni modo, anche se si dovesse mancare la scadenza del 25 ottobre, si avranno comunque altri cinque anni a disposizione (quelli successivi alla consegna della dichiarazione errata) per presentare un Modello Redditi integrativo (ex Unico), ma è ovvio che in tal caso le tempistiche degli eventuali rimborsi andrebbero a dilatarsi non poco. Viceversa, se l’errore nel 730 originario fosse stato commesso a proprio favore, cioè se avesse comportato dei benefici in realtà non spettanti o un’imposta più bassa del dovuto, l’unica strada da percorrere sarà quella del Modello Redditi integrativo, sempre entro il 30 settembre del quinto anno successivo alla consegna della dichiarazione errata.
Uno degli errori più frequenti, basandoci sui dati riportati da Caf ACLI, riguarda il rigo E1, cioè quello relativo alle spese sanitarie, modificato nel 63,6% dei casi. in molti altri casi l’incremento della detrazione deriva dalla correzione dei carichi fiscali spettanti, soprattutto quando ci sono i figli di mezzo. In effetti, quando ci si accorge che conviene attribuire a un genitore piuttosto che all’altro il 100% della detrazione relativa a un figlio a carico, conseguentemente anche le eventuali detrazioni sulle spese mediche del figlio andranno riproporzionate.
Tutto questo, insomma, per dire che l’errore è più probabile di quanto sembri, e che una distrazione o una dimenticanza possono capitare a chiunque. Se allora non foste pronti a mettere la mano sul fuoco per quanto dichiarato sul 730/2017, un ripasso veloce sulla documentazione e sulle fatture potrebbe non essere una cattiva idea. Anzi.

 

Fonte: CAF ACLI

 

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