FAP ACLI: “La lunga età”, dialogo tra associazionismo e privati per un nuovo welfare di comunità

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L’allungamento della vita è forse il più grande successo italiano. I problemi e le opportunità che ne derivano vanno affrontati con ragionamento e scelte condivise. Ne hanno discusso a Piana Romana, presso la moderna struttura dell’Oasi, cento dirigenti della Federazione Anziani e Pensionati Fap Acli di Napoli con Pasquale Orlando e Gennaro Guida, con Gerardo Di Muro, direttore regionale del patronato Acli, Vincenzo Meoli, sociologo e referente di casa albergo Oasi di Pago Veiano, e le conclusioni di Filiberto Parente, presidente regionale delle Acli. “Governare il cambiamento sociale derivante dall’allungamento della vita” questo il filo comune degli interventi del seminario aclista. “Si tratta – ha spiegato Pasquale Orlando, autore del saggio “Non ci sono più i pensionati di una volta” – di decodificare nuovi modi di vivere e relazionarsi tra generazioni ormai elastiche e straordinariamente diverse. “Dalla terza età germogli di futuro – ha concluso Filiberto Parente, presidente regionale delle Acli –. Ripartiamo dal territorio per un welfare socio sanitario inclusivo e di prossimità, per far vivere una vita lunga, senza patologie invalidanti e in salute”. Quindi un patto nuovo tra associazionismo, volontariato e impresa privata del socio sanitario per nuove modalità di housing sociale e welfare di comunità da praticare e proporre al pubblico a partire dai Piano di zona e dalla Regione.